WABISABIPHOTOGRAPHY

Wabi-Sabi. (n.) the discovery of beauty in imperfection

Giappone autunno 2015

Giappone 2015

Lo scorso autunno abbiamo viaggiato un po’ attraverso il Giappone, anche in luoghi difficilmente visitati da stranieri. Luoghi pieni di storia e di bellezza, dove natura e cultura si fondono alla perfezione. Perché se c’è una cosa che il popolo giapponese sa fare, e anche bene, è quello di plasmare la natura, rendendola unica all’occhio umano.

Durante il viaggio ho portato con me le mie due macchine fotografiche Fujifilm. La X100S e la X-T1 con il XF35mm 1.4R e il XF14mm 2.8R. Devo essere sincero e dire che in alcune situazioni avrei preferito avere con me anche un’ottica più spinta come l’obbiettivo XF56mm 1.2R o il nuovo XF90mm 2R, ma alla fine me la sono cavata in tutte le situazioni. Forse con un tele avrei potuto fare le classiche foto che si fanno durante i viaggi, ovvero quelle “rubate” dove si ruba appunto un’espressione, un gesto, un volto di una persona senza per forza disturbarla o farsi notare. Ma non era la mia intenzione. I giapponesi sono un popolo molto riservato e così ho cercato di scattare con un grandangolo o con un normale solo in situazioni dove chi veniva ripreso non si sentiva disturbato. Agendo in questo modo si vengono a creare delle situazioni sempre nuove e divertenti ed alle volte alcuni personaggi ti invitano a fotografarli senza che tu lo abbia chiesto. Qualche volta a dire il vero si riceve anche un deciso ” no photo”, ma basta chiedere scusa e augurare buona giornata, che il sorriso torna subito sul volto dei nostri amici giapponesi.

Durante questo viaggio ho potuto testare le Fujifilm in svariate situazioni, dalla giornata di pioggia, a quella di sole, dai locali bui, alle foto in piena notte e devo dire che hanno dato prova di grande affidabilità. La X100S in particolare è veramente una macchina che si presta ad essere portata con se tutti i giorni. La portavo con me nelle gite in bici a Kyoto o nelle passeggiate sulle colline vicino ad Arashiyama o alle cene con gli amici. Essendo piccola e dallo stile retrò non dava mai nell’occhio e nessuno si preoccupava di essere fotografato.